Il Lago dei Cigni - Simone Sbaraglia Photography

IL LAGO DEI CIGNI

di Simone Sbaraglia


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Kussharo - Il Lago dei Cigni Giappone, un lago ghiacciato, i cigni. Uno scenario di un bianco abbagliante sfocato dai fumi delle caladre, le sorgenti geotermiche che caratterizzano l'isola di Hokkaido; brevissimi i momenti illuminati dai timidi raggi del sole che riescono a trovare uno spiraglio nell'incessante tormenta di neve. Siamo a Hokkaido, territorio degli Ainu, gruppo etnico diffuso tra Russia e Giappone, terra delle gru giapponesi, sacre in tutte le culture orientali e dei ciliegi in fiore, che qui si fanno aspettare per via delle rigide temperature. Ma anche terra dei cigni selvatici che tornano sull'isola ogni inverno, come se dovessero mantenere un'antica promessa. Gingendo sul finire della stagione invernale si possono godere le lunghe luci del crepuscolo che regalano scenari suggestivi dove le piume, la neve e il fumo creano un paesaggio dominato da un bianco che sembra non avere fine, che confonde lo sguardo fino a non riuscire più a distinguere un elemento dall'altro. Sul lago Kussharo i cigni passano l'inverno, riposando le loro ali bianche che si confondono con il paesaggio cosparso di neve e ghiaccio. I cigni selvatici migrano per migliaia di chilometri per trovare gli ampi spazi acquatici di cui hanno bisogno per vivere e nutrirsi. Il significato simbolico del cigno nella nostra cultura ha fatto di questo animale il protagonista di storie e leggende. Basti pensare all'antica Grecia e alla tradizione dei miti che vedono Zeus assumere le sembianze di un cigno e sfruttare la maestosità e l'eleganza di questo animale per sedurre Leda. Eleganza e forza, bellezza e aggressività, seduzione e ambivalenza. Osservandoli per un po' si può ben comprendere come e perchè questi animali rappresentino sentimenti così confusi e contrastanti. Da sempre simbolo di eleganza, modello di fedeltà coniugale, anche i cigni, come le gru hanno un delicato rito di accoppiamento, nuotano appaiati, reclinano il collo e contemporaneamente tuffano il capo in acqua, piegano il collo e uniscono i becchi ed ecco la tipica forma di cuore che siamo abituati a vedere rappresentata. Il cigno vive in coppia, la stessa per tutta la vita. È sostanzaialmente una specie monogama difatti non presenta alcun dimorfismo sessuale, maschio e femmina non si distinguono, come in altre specie dove il maschio deve faticare per conquistare continuamente la femmina, sfoderando armi di bellezza e seduzione. Ma la monogamia sociale non sempre corrispnde a fedeltà sessuale. Alcuni ricercatori americani eseguendo analisi sul Dna di alcune famiglie di cigni hanno riscontrato nelle nidiate numerosi figli illegittimi, frutto di accoppiamenti extraconiugali. Questo probabilmente avviene in natura per rendere la specie geneticamente più forte e viene tacitamente accettato dai "coniugi". La famiglia come nucleo sociale resta invece unita per la vita. Dietro all'aspetto apparentemente pacifico i cigni nascondono una incredibile forza bellica. Per la difesa del territotiro, del nido e dalla prole, i cigni si trasformano in veri e propri guerrieri, forti e valorosi. Tendono il collo, gonfiano le piume la loro imponenza fa paura e così, fra minacce e inseguimenti intimidatori non mancano veri e propri attacchi sia verso esemplari della stessa specie che verso altre specie di uccelli. Ma non di rado anche a persone che avventatamente si avvicinano ai loro nidi. L'attacco avviene a colpi di ala e becco e sono in grado di ferire anche seriamente. Il maschio difende il territorio, ma la difesa della prole avviene in coppia. Il lago Kussharo è il più grande lago vulcanico del Giappone e si trova all'interno del Parco Nazionale Akan nella parte più a est dell'isola. L'acqua qui è molto acida, tranne in alcune parti dove viene diluita dall'acqua convogliata dai ruscelli, di conseguenza tutta la fauna del lago si è adattata a vivere in queste zone. Il lago Kussharo non sembrerebbe essere il luogo ideale per accogliere una specie migratoria. Il bianco e il freddo avvolgono ogni cosa, un paesaggio quasi spettrale, che si fonde a tratti nei fumi delle caldare. La temperatura in inverno non sale mai sopra lo zero. Ghiacciato per la quasi totalità, il lago si rivela però essere un vero e proprio ecosistema acquatico dove ogni inverno i cigni selvatici trovano rifugio. Grazie alle correnti calde delle sorgenti geotermiche ci sono piccoli tratti di lago dove i ghiacci non si formano, qui si creano veri e propri percorsi che risultano vitali per questi eleganti uccelli. Così a Hokkaido, grazie al calore dell'acqua termale, i cigni possono svernare in questi piccoli tratti dove la temperatura dell'acqua permette loro di trovare il sostentamento necessario per poi riprendere il loro volo e migrare verso terre più lontane. Le infinite sorgenti di acqua termale di origine vulcanica sono la caratteristica principale di quest'isola, tanto che di recente sono state comprese dall'UNESCO come patrimonio mondiale dell'umanità. Isola a nord del Giappone, Hokkaido, con i suoi vastissimi parchi nazionali, rappresenta al meglio quello che doveva essere l'ambiente naturale originario del Sol Levante. È la più grande prefettura del Giappone, più fredda del resto del paese, ma senza le terribili stagioni afose e con piogge moderate rispetto al resto della nazione nipponica. L'isola è divenuta negli anni meta ambita per tutti i giapponesi in cerca di un clima piacevole, soprattutto a cavallo tra primavera ed estate. Una vera e propria perla dove poter godere un concentrato di meraviglie naturali. Colonizzata dai giapponesi 150 anni fa, Hokkaido fu rifugio degli Ainu nel tempo in cui i giapponesi cominciarono a invadere l'isola di Honshu. Oggi i pochi sopravvissuti di questa popolazione vivono in piccoli villaggi ricostruiti e diventati meta dei turisti. 


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